L'étà del carbone

L’étà del carbone

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Siamo partiti come a cercare una storia di famiglia sulle tracce dei minatori italiani e li abbiamo trovati nella provincia belga dell’Hainaut in Vallonia.
Nei loro occhi ci è sembrato di rivedere gli sguardi di quei giovani che abbandonavano la propria terra devastata dalla povertà e dalla guerra, per cercare un futuro migliore in fondo ad un buco nero in un paese straniero.

Il filmato ha una struttura circolare nella quale frammenti sonori emergono dalle immagini come i ricordi riemergono alla memoria dei minatori. Questi uomini coraggiosi, che hanno speso la vita a lottare nelle profondità della terra ci hanno permesso di scavare nei loro ricordi per affidarci immagini e parole che appaiono oggi come preziosi reperti sonori e visivi dell’ultimo periodo dell’età del carbone, un messaggio dagli ultimi abitanti di un’epoca appena passata, ma già lontanissima.

Le sei interviste, che sono individualmente fruibili attraverso due postazioni monitor con cuffie, offrono allo spettatore un biglietto gratuito per viaggiare con i minatori italiani dai paesini sperduti dalla Sicilia al Trentino da cui sono partiti fino ai cunicoli a mille metri di profondità dove si sono guadagnati pane e dignità in terra straniera. Nelle loro testimonianze i nostri protagonisti raccontano il loro sentirsi ancora, a distanza di 50 e più anni, irriducibilmente italiani.

Genere

Installazione video/fotografica

Autori

Fabio Caramaschi / Silvia Caracciolo

Anno

2016

In collaborazione con

Esplorare la metropoli

Date

31 December 2016